Sempre più Collaboratori Familiari in regola

Dic 16, 2020 | News | 2 commenti

La pandemia globale e l’emersione dal lavoro in nero:

Tra le pratiche di emersione e le regolarizzazioni dovute al periodo di lockdown i contratti di lavoro domestico distribuiti in tutta Italia raggiungono quota 1 milione.

Secondo gli ultimi dati, tra il virus e l’emersione, l’occupazione nel 2020 conta 18344 contratti in più, soprattutto di assistenza alla persona.

Il picco delle “nuove” assunzioni è stato registrato nel mese di marzo: il saldo fra i rapporti attivati e quelli cessati segna +20000.

A spingere la regolarizzazione dei lavoratori domestici durante il periodo di chiusura forzato, è stata principalmente la necessità di dover documentare la propria situazione lavorativa per potersi spostare a casa dell’assistito (o degli assistiti).

La sanatoria prevista dal decreto Rilancio ha poi aperto una finestra alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro domestico con cittadini extracomunitari non regolari sul territorio italiano.
Nonostante la possibilità di regolarizzazione riguardasse anche il settore agricolo, l’85,2% delle richieste presentate, oltre 176000 su 207000, ha riguardato il lavoro domestico e di assistenza alla persona.

L’andameno nelle regioni:

Assunzioni e cessazioni di lavoratori domestici da febbraio a giugno 2020 divisi per regione:

Che fine hanno fatto i bonus concessi quest’anno?

 

L’indennità di 1000 euro introdotta dal DL 34/2020, 500€ per ciascuno dei mesi di aprile e maggio, è stata percepita da 219396 lavoratori, per una spesa di 219,4 milioni di euro.

Il bonus baby sitter, introdotto per finanziare un aiuto occasionale a fronte della chiusura delle scuole, ha avuto 1,3 milioni di richieste (in media 256€ a bambino).

Alle prestazioni messe in campo dallo Stato si aggiungono quelle erogate dalla Cassa Colf.
Agli aiuti per l’emergenza Covid, la Cassa ha destinato un fondo di sei milioni, che è stato speso solo in parte (finora 900000 euro). Tra le prestazioni che i lavoratori domestici possono chiedere, c’è l’indennità di 40 euro al giorno in caso di ricovero o di isolamento domiciliare, o un assegno fino a 200 euro per i lavoratori domestici con figli, in difficoltà a causa del Covid.

fonte: il sole 24 ore – 07/12/2020

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