L’8 settembre 2020 è stato sottoscritto dalle unioni sindacali firmatarie il Nuovo Contratto Nazionale del Lavoro Domestico (CCNL).         

Nel nuovo CCNL è stato introdotto il valore della formazione come punto fondamentale per dare dignità e qualifica al lavoratore domestico e maggior tutela alla famiglia.

   

Il Nuovo Contratto prende il posto del precedente, redatto nel lontano 2013.
L’esigenza di un CCNL più specifico, dettagliato e al passo con i tempi era cosa essenziale e necessaria.
Il Nuovo Contratto entrerà in vigore il 1° Ottobre e sarà valido fino a fine 2022.

Ecco qui di seguito alcune delle numerose novità apportate dal nuovo CCNL di categoria.

Il periodo di prova
Novità riguardano l’estensione del periodo di prova da 8 a 30 giorni di effettivo lavoro per personale qualificato e tutti i lavoratori assunti in regime di convivenza.

Impianti di video sorveglianza
Nel nuovo contratto viene stabilito come installare impianti di videosorveglianza casalinghi purché nel rispetto della privacy e
pre-informando il lavoratore.

Novità per le baby sitter
Una novità significativa riguarda le baby sitter che avranno un unico livello di inquadramento contro i tre presenti nel vecchio contratto; una scelta fatta per rendere più accessibile l’assunzione da parte delle giovani famiglie. 
È stata inoltre introdotta una nuova figura professionale, quella dell’assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha familiari affetti da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

Nuove indennità
Vengono inserite 3 nuove indennità:
Indennità baby-sitter: fino al compimento del 6° anno di età del bambino le baby-sitter riceveranno oltre al minimo sindacale una indennità aggiuntiva.
Indennità per le badanti per assistenza a più di una persona non autosufficiente.
Indennità per lavoratori in possesso di certificazione di qualità UNI 11766:2019 a seconda dei livelli di inquadramento.

Contributo assicurativo Cassa Colf
Il contributo di assicurazione sanitaria raddoppia e passa da 3 a 6 centesimi: 4 versati dalla famiglia e 2 dal lavoratore.
5 cent. finanzieranno forme di assistenza per colf e badanti e 1 cent. andrà a creare una forma di assicurazione per il datore di lavoro rispetto al rischio di non autosufficienza.

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