Conversione dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro

Il 21 ottobre 2020 è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Legge n. 130 che ha apportato modifiche al D.L. n. 113/18 c.d. Decreto Salvini (convertito in L. n.132/18).Il testo è intervenuto su diversi aspetti in materia di pubblica sicurezza anche modificando alcuni articoli del codice penale, ed è andato a modificare alcune norme in materia di immigrazione e asilo.Il Decreto Legge ha modificato le seguenti tipologie di permessi di soggiorno, introducendo la possibilità di convertirli in permesso di soggiorno per motivi di lavoro (art.6, co 1 bis T.U.I.):
  • Permesso di soggiorno per protezione speciale
  • Permesso di soggiorno per calamità
  • Permesso di soggiorno per assistenza minori
  • Permesso di soggiorno per attività sportiva
  • Permesso di soggiorno per lavoro di tipo artistico
  • Permesso di soggiorno per motivi religiosi
  • Permesso di soggiorno per residenza elettiva
  • Permesso di soggiorno per acquisto della cittadinanza o dello stato di apolide
II Decreto ha inoltre previsto per i titolari del permesso di soggiorno per cure mediche (art. 36 co. 3 T.U.I. rilasciato a seguito di richiesta di visto per cure mediche) la possibilità di svolgere attività lavorativa.

Richiedenti protezione internazionale e iscrizione anagrafica

Viene ora prevista l’iscrizione dei richiedenti asilo all’anagrafe della popolazione residente e il conseguente rilascio della carta d’identità valida sul territorio nazionale della durata di tre anni. Quando i richiedenti asilo sono registrati presso convivenze anagrafiche (es. centri di accoglienza) è prevista la cancellazione anagrafica con effetto immediato in caso di revoca dell’accoglienza o allontanamento ingiustificato del richiedente.

Richiesta di cittadinanza

Il termine di definizione dei procedimenti aventi ad oggetto la richiesta di cittadinanza italiana, viene ridotto a 36 mesi, rispetto ai precedenti 48 mesi. Questo nuovo termine vale come “termine massimo” e sarà applicabile solo alle richieste di cittadinanza presentate dalla data di entrata in vigore e la legge di conversione del decreto-legge 130/2020 contenente la modifica normativa.

Come fare richiesta?

La trattazione di queste istanze di conversione non è di competenza dei Patronati pertanto, ad oggi, il Patronato potrà avere solamente il ruolo di accompagnamento degli utenti nella richiesta da presentare alla Questura competente.

A seguito dei cambiamenti normativi, il Patronato ha avviato un confronto con i Ministeri competenti per chiedere chiarimenti sull’eventuale loro ruolo, nonché le modalità di lavorazione di queste istanze.

SPORTELLO IMMIGRATI

Lo sportello fornisce consulenza e assistenza ai cittadini stranieri su ogni aspetto legato alla permanenza nel nostro paese. Presso lo Sportello, potrai richiedere il rinnovo dei titoli di soggiorno, avere informazioni sulla pratica di ricongiungimento familiare o conoscere le modalità di accesso ai servizi socio-sanitari presenti nel territorio.Indirizzo: Via della Signora 3, 20122 Milano Telefono: 02/7728236 02/77281 E-mail: immigrazione.mi@patronato.acli.it