Lavoro non regolarizzato?

Se non si assicura il lavoratore domestico i rischi che corrono le parti sono molto gravi!

Vediamo insieme quali sono:

Contestazioni del lavoratore (vertenze sindacali o cause di lavoro)
Oltre a decadere il rapporto di fiducia tra le parti, che a volte può sfociare in ricatti psicologici e mancanze di rispetto reciproche, un grave rischio che si corre nel non «denunciare» il proprio collaboratore è che quest’ultimo, nel corso del rapporto di lavoro o una volta terminato, possa decidere di fare causa al proprio datore di lavoro richiedendo somme di denaro non giustificate, differenze retributive sia in cedolino che liquidazione e il pagamento dei contributi omessi. Conseguentemente la famiglia si trova nella necessità di avvalersi di un legale per farsi assistere nel contenzioso con il lavoratore che prevede un nuovo dispendio economico, di tempo ed emotivo per la famiglia.

Sanzioni per il lavoro nero
Per non aver comunicato all’Inps l’assunzione del collaboratore domestico si rischia una sanzione che può arrivare fino a 36000€.

Sanzioni per il mancato versamento contributivo
Per il mancato versamento dei contributi all’Inps, sono dovute le sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi, con un minimo di 3000€.
Il mancato versamento contributivo prevede anche la mancata iscrizione del lavoratore all’INAIL, l’ente che subentra ad indennizzare il lavoratore in caso di infortunio occorso durante il rapporto di lavoro.

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