Benefici Fiscali – Lavoratori Domestici

Prima di provvedere all’assunzione di un collaboratore domestico occorre effettuare un’attenta valutazione del soggetto che risulterà il datore di lavoro al fine di non perdere le agevolazioni fiscali.

Avere una badante o una colf regolarmente assunte permette, a determinate condizioni ed entro determinati limiti, di portare in detrazione dall’imposta e/o in deduzione dal reddito, le spese sostenute per stipendi e contributi previdenziali obbligatori.

Esistono due tipi di benefici fiscali:

Il primo permette il recupero del 19% delle spese sostenute per le badanti che assistono persone non autosufficienti a condizione che il reddito complessivo del datore di lavoro non sia superiore a € 40′000. Il limite di spesa detraibile è di € 2.100 [Nota-1] per il quale si avrà un beneficio fiscale massimo di € 399 (19% di 2.100);

Il secondo permette di sottrarre dal reddito complessivo i contributi previdenziali obbligatori (onere deducibile) fino ad un massimo annuo di spesa di € 1.549,37 [Nota-2]. Il beneficio fiscale è variabile a seconda dell’aliquota Irpef marginale corrispondente e può andare da un minino di € 356 (corrispondente all’aliquota IRPEF minima del 23%) ad un massimo di € 666 (corrispondente all’aliquota IRPEF massima del 43%) a ciò va aggiunto il recupero derivante dall’aliquota delle addizionali.

Ricordati: Il beneficio è fruibile dal contribuente che ha un reddito sul quale paga l’IRPEF e a tal fine si fa rilevare che i pensionati al minimo (ma anche quelli che percepiscono importi leggermente superiori al minimo) di regola non hanno IRPEF pagata e quindi non recuperano nulla.

E’ consigliabile che l’assunzione venga effettuata da un familiare che possiede redditi al fine di poter utilizzare appieno i benefici fiscali.

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LAVORATORE

IL DATORE DI LAVORO DEVE ESSERE

AGEVOLAZIONI FISCALI PER DATORE DI LAVORO (in dichiarazione dei redditi)

COLF e BABYSITTER

  • Uno dei componenti della famiglia presso cui si svolge il lavoro
  • Deduce i contributi obbligatori nel limite di € 1.549 annui

BADANTE

  • L’assistito
  • Un componente della famiglia dell’assistito
  • Un familiare dell’assistito anche non convivente [Nota-3]
  • Deduce i contributi obbligatori nel limite di € 1.549 annui.
  • Detrae il 19% del costo della badante fino ad un massimo di € 2.100 annui (se il reddito del datore di lavoro non supera € 40.000 annui)

Chiarimenti:

[Nota-1] La detrazione di 2.100 € è riferibile ad un assistito e non raddoppia in presenza di due badanti.

[Nota-2] Qualora fossero necessarie due badanti il limite di € 1.549 (deduzione dei contributi) è riferito al singolo datore di lavoro, quindi, può essere consigliabile effettuare la sanatoria (assunzione) per le due badanti da due soggetti diversi.

[Nota-3] Per familiare non convivente che può effettuare l’assunzione, si intendono quelli previsti dall’art. 433 del codice civile e cioè:

  • Il coniuge
  • I figli legittimi o legittimati o naturali o adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali
  • I genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali; gli adottanti
  • I generi e le nuore
  • Il suocero e la suocera
  • I fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali

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