Tredicesima Badante Colf e Baby Sitter

da | Dic 13, 2022 | Guida al contratto di lavoro domestico | 0 commenti

La tredicesima mensilità spetta ad ogni collaboratore domestico: colf , badante e baby sitter.

Corrisponde a circa una mensilità all’anno, ovvero 1/12esimo della retribuzione globale di fatto per ogni mese lavorato. Per i lavoratori che non coprono un anno intero di servizio è dovuto 1/12esimo della retribuzione per ogni mese lavorato (minimo 15 gg).

La tredicesima dei vostri collaboratori domestici può essere corrisposta totalmente a dicembre oppure rateizzata in 12 mesi, in questo caso si trova monetizzata nella relativa busta paga mensile. La modalità di corresponsione della tredicesima a colf, badanti e baby sitter può essere concordata in fase di assunzione oppure (vi consigliamo) dall’inizio del nuovo anno così da avere una continuità nel pagamento.

Colf, badanti e baby sitter come maturano la tredicesima?

La tredicesima si matura quando vengono lavorati almeno 15 giorni nel corso dello stesso mese.

Nel caso in cui si verifichino assenze superiori ai 15 gg, per malattia non retribuita o permessi non retribuiti, il singolo rateo di tredicesima non sarà maturato e conteggiato nelle retribuzioni spettanti.

La tredicesima delle vostre colf, badanti o baby sitter si matura anche nei seguenti casi:

  • ferie
  • maternità
  • malattia retribuita
  • infortunio
  • congedo matrimoniale, etc

Come si calcola la tredicesima?

La tredicesima della vostra badante, colf o baby sitter corrisponde a 1/12 della retribuzione globale di fatto ovvero la retribuzione pattuita con l’aggiunta, se prevista, di indennità di funzione (indennità per assistenza minori di 6 anni, indennità per doppio assistito,) o compenso sostitutivo di vitto e alloggio, se previsto.

Le voci da considerare sono:

  • retribuzione globale di fatto
  • scatti di anzianità
  • eventuali indennità
  • eventuale compenso sostitutivo vitto e alloggio

Il calcolo della tredicesima non comprende:

  • il valore di eventuali straordinari
  • eventuali premialità

A titolo esemplificativo:

Per un lavoratore convivente al minimo sindacale assunto a gennaio 2022, senza assenze non retribuite: tredicesima è pari a circa 1177 euro

Quando si paga la tredicesima?

Attenzione! Il rateo di tredicesima per legge deve essere pagato “in occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre”. Di conseguenza resta un costo di competenza dell’anno in corso e da pagare prima della busta paga. Per questo motivo riceverete sempre un cedolino separato, elaborato ad-hoc, per la tredicesima sia che l’abbiate destinata a dicembre, sia che l’abbiate rateizzata.

Sulla tredicesima si pagano i contributi?

Nei singoli bollettini INPS trovate la retribuzione effettiva ovvero la retribuzione pattuita sommata alla quota trimestrale della tredicesima. Quindi, si, si pagano i contributi della tredicesima all’interno dei 4 bollettini che già ricevete a scadenza, INPS non emette un bollettino dei contributi separato.