Rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico

da | Nov 3, 2025 | Guida al contratto di lavoro domestico

Il 28 ottobre 2025 segna un momento cruciale per il settore del lavoro domestico con la firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico. Questo nuovo contratto, valido dal 1° novembre 2025 al 31 ottobre 2028, introduce una serie di cambiamenti significativi sia sul fronte economico che su quello normativo, interessando oltre 817.000 lavoratori e lavoratrici.

Aumenti salariali e valorizzazione professionale

Tra le novità più rilevanti vi è l’aumento dei minimi retributivi, che interesserà colf, badanti e baby-sitter. L’incremento complessivo di 100 euro lordi mensili sarà distribuito in quattro fasi:

  • 40 euro da gennaio 2026

  • 30 euro da gennaio 2027

  • 15 euro da gennaio 2028

  • 15 euro da settembre 2028

È inoltre previsto un adeguamento una tantum di 135,75 euro, volto a compensare l’aumento del costo della vita registrato tra il 2021 e il 2025.

La rivalutazione annuale dei minimi salariali sarà ora calcolata sul 90% dell’indice ISTAT, incrementando la tutela del potere d’acquisto rispetto al precedente 80%.

Per valorizzare le competenze e favorire la formazione, viene aggiornato anche il sistema di riconoscimenti legati alla certificazione UNI 11766:2019:

  • l’indennità di qualità passa a 30 euro mensili dal 1° gennaio 2026,

  • aumenta il contributo per i corsi certificati da Ebincolf, che passa da 11 a 30 euro.

Nuove tutele normative

Lettera di assunzione più trasparente

Il contratto introduce nuovi elementi obbligatori nella lettera di assunzione, rendendo più chiari orario di lavoro, retribuzione e contributi di assistenza contrattuale (Fondo Colf, Cas.Sa.Colf, Ebincolf).
Si tratta di un miglioramento importante per la trasparenza del rapporto di lavoro.

Contratti a tempo determinato

Viene ampliata la causale sostitutiva, consentendo il ricorso al tempo determinato anche per sostituire lavoratori assenti a causa di gravi malattie familiari, esigenze legate ai minori o situazioni di grave disabilità certificata.

Permessi

Sono confermate le tipologie di permessi già previste, ma viene introdotta la possibilità, previo accordo tra le parti, di usufruire di ulteriori permessi retribuiti o non retribuiti per assistere familiari con disabilità grave.
Il monte ore varia in base alla tipologia di rapporto, con maggiore flessibilità per conviventi e non conviventi.

Genitorialità e congedi

Le novità comprendono:

  • Congedo di paternità di 10 giorni lavorativi, fruibili tra due mesi prima e cinque mesi dopo il parto, valido anche in caso di morte perinatale.
  • Divieto di licenziamento esteso a entrambi i genitori per tutta la durata dei periodi di congedo.
  • Introduzione di fino a 4 mesi di congedo facoltativo non retribuito dopo la maternità obbligatoria o il congedo alternativo del padre.
  • Chiarimento: la richiesta di maternità facoltativa deve essere presentata prima del termine della maternità obbligatoria.

Vitto e alloggio

Sono stati chiariti alcuni aspetti operativi importanti:

  • i valori mensili si calcolano sempre moltiplicando quelli giornalieri per 30;
  • nelle convivenze vitto e alloggio devono essere garantiti 7 giorni su 7;
  • se il lavoratore rinuncia a usufruirne non è prevista monetizzazione;
  • la monetizzazione resta invece dovuta in casi come ferie, malattia a casa del datore, TFR e tredicesima.

Formazione e bilateralità

Viene rafforzato il sistema bilaterale e l’accesso ai Fondi Paritetici Interprofessionali, con l’obiettivo di facilitare percorsi formativi di qualità.

Nuova festività

Il 4 ottobre entra ufficialmente tra le festività riconosciute dal CCNL.

Implicazioni economiche per le famiglie

Comprendiamo che il rinnovo del contratto possa generare nuove esigenze organizzative ed economiche per le famiglie che impiegano personale domestico. Il nostro obiettivo rimane quello di accompagnarle in questo processo, fornendo supporto competente e aggiornato.

Gli adeguamenti introdotti comporteranno un incremento della spesa mensile per i rapporti di lavoro domestico. Tuttavia, restano disponibili diverse agevolazioni fiscali, tra cui:

  • detrazioni fino a 1.549,37 euro annui per colf e badanti;
  • detrazione del 19% per le spese sostenute per le badanti, fino a un massimo di 2.100 euro;

Nel corso dei prossimi mesi offriremo supporto per l’aggiornamento dei contratti in essere, con l’introduzione delle nuove tabelle retributive e degli adeguamenti previsti dal 1° gennaio 2026.
Sarà inoltre disponibile il nuovo preventivo per la badante convivente con i valori aggiornati di vitto e alloggio.

Verrà offerto supporto per l’aggiornamento dei contratti vigenti, con nuove tabelle retributive e adeguamenti validi a partire da gennaio 2026.

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