Quanto costa una colf, baby sitter o badante?

da | Ago 25, 2025 | Guida al contratto di lavoro domestico

“Quanto costa una badante? Quanto costa mettere in regola una colf? oppure Quanto costa una baby sitter?” Sono domande ricorrenti perché ormai non possiamo più fare a meno di un aiuto per la gestione della casa, dei figli e dei genitori anziani se vogliamo continuare a lavorare e avere qualche momento di riposo nella settimana. E’ fondamentale scegliere una persona onesta e volenterosa e chiaramente metterla in regola, perchè potrà diventare una persona a cui dare la nostra fiducia. Affidando alla collaboratrice domestica la casa o la gestione e cura dei nostri cari diventerà un sostegno fondamentale per la nostra famiglia e quindi a maggior ragione è opportuno regolarizzare il rapporto come indicato dalla norma vigente.

Quanto costa la colf, baby sitter o badante: caratteristiche contrattuali

la retribuzione concordata; il regime di convivenza oppure di non convivenza. 

C’è differenza tra il costo della gestione del rapporto di lavoro da parte della famiglia e quanto percepisce effettivamente il lavoratore al mese, al netto dei contributi a proprio carico.

E’ utile considerare fin dall’inizio del rapporto che la retribuzione netta mensile percepita dalla vostra lavoratrice non corrisponde al costo effettivo da parte del datore di lavoro. I costi aggiuntivi che il datore di lavoro deve considerare sono la tredicesima, i contributi, le ferie e la quota del TFR (trattamento di fine rapporto) che sono obblighi previsti dal CCNL.

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Facciamo qualche esempio di quanto costa una colf, baby sitter o badante

Considerando sulla base dei minimi contrattuali per un anno di lavoro ordinario la retribuzione netta mensile al lavoratore e il costo effettivo del datore di lavoro (12 mensilità comprese le ferie, contributi, tredicesima, accantonamento TFR e gestione):

Colf

  • B non convivente 9 h settimanali (6,68 euro/h) riceve una media mensile di circa 250 euro e ha un costo medio mensile di 375 euro.
  • B non convivente 15 h settimanali (6,68 euro/h) riceve una media mensile di circa 405 euro e ha un costo medio mensile di 620 euro.
  • B non convivente 25 h settimanali (6,68 euro/h) riceve una media mensile di circa 690 euro e ha un costo medio mensile di 970 euro.

Baby sitter

  • BS Baby sitter non convivente 15 h settimanali al minimo contrattuale
  • bambini maggiori di 6 anni: (7,10 euro/h) retribuzione media mensile di circa 435 euro con un costo medio mensile di 645 euro.
  • bambini minori di 6 anni: (7,90 euro/h ovvero 7,10 euro + 0,80 euro di indennità per i minori sotto i 6 anni) retribuzione media mensile di 485 euro con un costo totale di circa 705 euro al mese.
  • BS Baby sitter non convivente 25 h settimanali al minimo contrattuale
  • bambini maggiori di 6 anni: (7,10 euro/h) retribuzione media mensile di circa 735 euro con un costo medio mensile di 1025 euro.
  • bambini minori di 6 anni: (7,90 euro/h ovvero 7,10 euro + 0,80 euro di indennità per i minori sotto i 6 anni) retribuzione media mensile di 820 euro con un costo totale di circa 1125 euro al mese.
  • BS Baby sitter non convivente 30 h settimanali al minimo contrattuale
  • bambini maggiori di 6 anni: (7,10 euro/h) retribuzione media mensile di circa 880 euro con un costo medio mensile di 1225 euro.
  • bambini minori di 6 anni: (7,90 euro/h ovvero 7,10 euro + 0,80 euro di indennità per i minori sotto i 6 anni) retribuzione media mensile di 985 euro con un costo totale di circa 1345 euro al mese.

Badante

  • CS Assistente non formato a persona non autosufficiente non convivente 25 h settimanali (7,91 euro/h): retribuzione media mensile di circa 820 euro e ha un costo medio mensile di 1125 euro.
  • CS Assistente non formato a persona non autosufficiente non convivente 30 h settimanali (7,91 euro/h): retribuzione media mensile di circa 985 euro e ha un costo medio mensile di 1345 euro.
  • CS Assistente non formato a persona non autosufficiente convivente 54 h settimanali: retribuzione media mensile di circa 1061 euro e ha un costo medio mensile di 1625 euro.
  • DS Assistente formato a persona non autosufficiente non convivente 25 h settimanali (9,50 euro/h): retribuzione media mensile di circa 1066 euro e ha un costo medio mensile di 1415 euro.
  • DS Assistente formato a persona non autosufficiente non convivente 30 h settimanali (9,50 euro/h): retribuzione media mensile di circa 1280 euro e ha un costo medio mensile di 1690 euro.
  • DS Assistente formato a persona non autosufficiente convivente 54 h settimanali: retribuzione media mensile di circa 1530 euro e ha un costo medio mensile di 2170 euro.

Attenzione ad alcune proprietà contrattuali che potrebbero influenzare quanto costa la colf, baby sitter o badante:

La retribuzione del lavoratore non convivente è su base oraria, ovvero il cedolino è mensile ma il totale si basa sulle ore effettive lavorate nel mese di riferimento, quindi variabile;

La retribuzione del lavoratore convivente è mensilizzata e comprensiva di un’indennità di vitto e alloggio che sia applica nei casi richiesti dal CCNL di riferimento;

E’ possibile aggiungere un secondo assistito il costo è di circa 0,67 euro/h su base oraria (assistenti non conviventi) e di 115 euro su base mensile (assistenti in regime di convivenza);

Il lavoratore formato per essere inquadrato come DS deve presentare un attestato di frequenza e conseguimento di un corso di perfezionamento di minimo 500 ore riconosciuto dalla Regione Lombardia o ente equivalente.

Accordo di lavoro domestico

Per formalizzare l’assunzione e quindi attivare la pratica presso l’ente preposto e il lavoratore, deve essere redatto l’Accordo di lavoro che sarà poi firmato fra le parti a partire dal primo giorno di servizio.

Vediamo insieme qualche accorgimento da considerare in fase di assunzione:

  • la retribuzione di partenza non potrà mai essere più bassa del minimo sindacale;
  • la retribuzione pattuita in fase di assunzione, anche se maggiore rispetto al minimo contrattuale, non potrà più essere diminuita nel corso del rapporto;
  • ogni due anni è previsto uno scatto di anzianità pari al 4% del minimo contrattuale dell’anno corrente.

Per l’inquadramento corretto (B, BS, CS o DS) del vostro collaboratore domestico potete consultare il nostro sito e fare un’assunzione direttamente online o contattarci presso uno dei circoli a voi più comodo e fissare un appuntamento con il vostro family tutor che gestirà personalmente la vostra pratica.

Obblighi del datore di lavoro domestico

Dopo l’Accordo di lavoro e la Denuncia di apertura rapporto lavoro domestico presso INPS il datore di lavoro ha degli obblighi:

  • elaborare, applicando la norma vigente, tutte le singole buste paga e retribuire la lavoratrice;
  • elaborare e versare i contributi INPS;
  • elaborare e consegnare alla lavoratrice la dichiarazione sostitutiva CU:
  • calcolo e gestione della cessazione del rapporto di lavoro

A tutta la gestione del rapporto ci pensiamo noi. Fissate un appuntamento presso uno dei nostri uffici per partire subito con il giusto inquadramento e la giusta retribuzione e affidare al vostro Family Tutor, aggiornato e competente, tutto il lavoro contabile e burocratico della vostra pratica.

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