Per assenza del datore di lavoro cosa spetta alla badante?

da | Giu 8, 2022 | Guida al contratto di lavoro domestico | 0 commenti

In caso di assenza del datore di lavoro domestico come bisogna gestire il rapporto di lavoro con il collaboratore familiare? Se il datore va in vacanza o si ammala cosa spetta alla badante convivente o non convivente?

Nel caso in cui il datore dovesse assentarsi, impedendo al lavoratore di entrare in servizio e il periodo non coincidesse con ferie e/o permessi richiesti dal lavoratore, al lavoratore dovrà essere corrisposta la normale retribuzione prevista contrattualmente.

Assenza del datore di lavoro durante le vacanze:

Vediamo insieme i due casi principali con un collaboratore domestico convivente e un collaboratore domestico non convivente:

Lavoratore convivente:

Nell’ipotesi in cui la famiglia/assistito desideri spostarsi presso un luogo di villeggiatura il lavoratore convivente è contrattualmente tenuto a seguirli. Nel luogo di villeggiatura devono essere mantenute le vigenti caratteristiche contrattuali:

  • retribuzione
  • riposi
  • vitto e alloggio
  • orario di lavoro

Precisiamo che al lavoratore non sarà corrisposta alcuna indennità aggiuntiva se non l’eventuale rimborso per le spese di viaggio sostenute (viaggio di andata e viaggio di ritorno).

Lavoratore non convivente:

I lavoratori non conviventi non sono tenuti a seguire la famiglia/assistito presso luoghi di villeggiatura o residenze secondarie. Nel caso la famiglia richiedesse la presenza del lavoratore, e questi ultimi decidessero di seguirla, bisognerà mantenere le vigenti caratteristiche contrattuali:

  • retribuzione
  • riposi
  • orario di lavoro

In aggiunta al normale contratto sarà garantito il vitto e alloggio nel luogo di villeggiatura e l’eventuale rimborso delle spese di viaggio sostenute (viaggio di andata e viaggio di ritorno).

Per il periodo di trasferta sarà corrisposta una diaria giornaliera pari al 20% della retribuzione minima tabellare.

Resta inteso che sia in caso di convivenza sia in caso di non convivenza, se il collaboratore domestico in trasferta dovesse effettuare degli straordinari, questi dovranno essere pagati come previsto dall’articolo 15 del Contratto Nazionale del Lavoro Domestico.

Cos succede se il datore di lavoro si ammala o viene ricoverato in RSA?

Qualora il lavoratore domestico (colf, badante o babysitter) fosse impossibilitato a entrare in servizio perché il datore è malato o ricoverato in RSA al lavoratore spettano gli accordi contrattuali: retribuzione e (se spetta da contratto) il vitto e alloggio presso la casa dell’assistito.

Come gestire l’assenza del datore di lavoro durante un giorno festivo?

La badante, colf o baby sitter è tenuta al riposo durante le festività e le sarà corrisposta le retribuzione paria 1/26esimo o quella oraria ragguagliata all’orario settimanale con eventuale aggiunta di indennità di vitto e alloggio se prevista. Il datore di lavoro non è tenuto a far lavorare il lavoratore durante le festività pertanto, entrambe le parti devono ritenersi libere salvo diversi accordi presi.

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