Malattia colf e badante, come comportarsi?
In questo periodo dell’anno, con il clima instabile a cui ci ritroviamo a far fronte, è facile ammalarsi e dopo l’emergenza covid siamo tutti più attenti. Vediamo insieme come comportarsi in caso di malattia della colf o badante alle vostre dipendenze.
Cosa prevede il contratto nazionale in caso di malattia?
Il lavoratore deve:
- avvertire entro l’orario di inizio servizio, salvo impedimenti, il datore di lavoro e consegnare il certificato medico entro 2 giorni dal rilascio da parte del medico curante;
- comunicare eventuali prolungamenti della malattia attraverso nuovi certificati;
Il datore di lavoro deve:
- registrare sulla busta paga la malattia di calendario (tutti i giorni indicati nel certificato medico a prescindere dal profilo orario);
- riconoscere il pagamento della retribuzione, se dovuta, in 30esimi.
Non esitate a contattare a consultare il vostro Family tutor SafAcli che, come previsto dalla normativa vigente, registrerà nella busta paga gli eventi di malattia coerentemente con il CCNL
Chi paga la malattia nel lavoro domestico?
Il contratto del lavoro domestico prevede che la malattia sia retribuita solo dal datore di lavoro e non dall’INPS. Se la colf o badante si ammala ha diritto al seguente trattamento economico:
- per rapporti con anzianità di servizio fino a 6 mesi viene retribuita per 8 giorni
- per rapporti con anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni viene retribuita per 10 giorni
- per rapporti con anzianità di servizio oltre 2 anni viene retribuita per 15 giorni
Lo sapevi che…?
Il contratto nazionale prevede l’obbligo di versamento del contributo di cassa colf. L’ente di cassa colf potrà intervenire con un’indennità per massimo 20 giorni all’anno in qualità di aiuto economico e in aggiunta a quanto corrisposto dal datore.
Affidandovi al nostro servizio di consulenza, avrete a disposizione i bollettini per il versamento dei contributi già aggiornati e comprensivi del contributo di cassa colf.
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