Malattia colf, badanti e baby sitter, cosa fare?

da | Lug 12, 2023 | Guida al contratto di lavoro domestico

Non esiste più un periodo particolare dell’anno in cui c’è un’ondata di generica influenza, potreste ricevere un certificato di malattia dalla vostra colf, badante o baby sitter in qualsiasi momento, anche quando è in vacanza.

Se la colf, badante o baby sitter si assenta per malattia deve obbligatoriamente produrre un certificato medico. Il vostro Consulente SAF ACLI vi chiederà il giustificativo per registrare sempre correttamente gli eventi e fare il giusto calcolo della retribuzione.

In sintesi la malattia è riconosciuta dal datore di lavoro in base all’anzianità del rapporto e per un massimo di 15 giorni, secondo gli eventi di malattia della vostra colf, badante o baby sitter già registrati nei precedenti 365 gg. E’ riportata in giorni di calendario, come da certificato medico, ovvero compresi festivi e domeniche, e pagata in 30esimi della retribuzione media mensile: al 50% per i primi 3 giorni e a seguire, se continuativi, al 100%. Il vostro family tutor vi guiderà nella corretta applicazione di quanto indicato nel CCNL di riferimento.

Cosa fare se la colf, badante o la baby sitter sono in malattia durante le vacanze?

Se la colf, baby sitter o badante sono in ferie e si ammalano devono comunque inviare il certificato medico al datore di lavoro. In caso di malattia durante le vacanze, i giorni di ferie si interrompono e il collaboratore domestico vi deve inviare il certificato medico il prima possibile per la registrazione nel mese corrente della malattia. La malattia sospende le ferie di colf, baby sitter e badanti in quanto è stato stabilito che il periodo di ferie è utile al riposo.

Se ci si ammala in vacanza, come anche in altre situazioni, bisogna aspettarsi la possibile visita del medico dell’INPS che valuterà la sussistenza della malattia; andrà quindi indicato se la malattia si gode presso un indirizzo diverso da quello di residenza.

ACLI Milano