Licenziamento o dimissioni per contratto lavoro domestico
Nell’ambito del lavoro domestico la chiusura del rapporto deve essere comunicata in forma scritta sia che si tratti di licenziamento da parte del datore di lavoro sia in caso di dimissioni da parte del lavoratore. Non prevede una motivazione specifica.
Cosa prevedono le lettere di licenziamento o dimissioni per i contratti di lavoro domestico
Le parti, a seconda della formula scelta di licenziamento o dimissioni, devono sottoscrivere datare e firmare una lettera di cessazione, compilandola correttamente.
E’ un momento delicato della gestione del rapporto e necessita la conoscenza delle normative e loro applicazione secondo quanto previsto dal CCNL di riferimento. La chiusura del rapporto in entrambi le formule prevede un preavviso di calendario (compresi domeniche e festivi) che può essere lavorato oppure no, ma comunque deve essere pagato (licenziamento senza preavviso lavorato) o trattenuto (dimissioni senza preavviso lavorato) a seconda dei casi.
I dettagli e i termini della Risoluzione del rapporto di lavoro e preavviso si trovano nell’art. 40 del CCNL di riferimento.
Per i rapporti non inferiori a 25 ore settimanali:
- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;
- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.
I suddetti termini saranno ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.
Per i rapporti inferiori alle 25 ore settimanali:
- fino a 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 8 giorni di calendario;
- oltre i 2 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario.
Attenzione: la lettera di cessazione deve essere datata e firmata. Il preavviso previsto decorre dal giorno successivo la data della firma della lettera.
Esempio: Milano, 15 luglio 2025, il conteggio del preavviso parte dal 16/07.
Comunicazione all’INPS di licenziamento o dimissioni
Una volta compilata la lettera, la comunicazione deve essere fatta all’INPS.
La data di cessazione del lavoro coincide con la chiusura del rapporto presso INPS e con il termine della contribuzione.
Il vostro Consulente dedicato di SAF ACLI vi assiste nella gestione di tutte le pratiche burocratiche compresa la comunicazione di cessazione all’INPS e l’elaborazione dell’ultimo bollettino dei contributi che riporta la data di cessazione ed è comprensivo delle ore lavorate fino a tale data, eventuali ferie residue e mancato preavviso.
Licenziamento per decesso del datore di lavoro e successione
Una delle poche motivazioni che possono essere fornite a giustificativo della cessazione del rapporto di lavoro domestico è una causa di forza maggiore: il decesso del datore di lavoro o dell’assistito. Ricordatevi che presso gli uffici ACLI potete effettuare anche delle pratiche di successione rivolte agli eredi del defunto.
Documenti, conteggi e spettanze di fine rapporto per licenziamento o dimissioni
Ultimo step da affrontare, prima di saldare i conti, è consegnare al lavoratore la documentazione completa che riporta la data di cessazione del rapporto e i conteggi da noi elaborati:
- cessazione INPS
- ultima busta paga
- ultimo bollettino INPS
- spettanze di fine rapporto
- dichiarazione sostitutiva CU
Firmati e scambiati i documenti fra le parti, non resta che pagare al lavoratore e all’INPS quanto dovuto così da concludere la pratica.
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