Festività Colf e Badanti: 25 Aprile, 1 Maggio e 2 giugno

da | Apr 16, 2026 | Guida al contratto di lavoro domestico | 0 commenti

Ecco le prossime date relative alle festività riconosciute dal CCNL Lavoro domestico: 25 aprile, Festa della Liberazione, 1 maggio, Festa dei Lavoratori, e il 2 giugno, Festa della Repubblica.

Molti di voi, datori di lavoro, si chiederanno come gestire correttamente la busta paga e i riposi dei propri collaboratori. Innanzitutto chiedete al vostro Family Tutor Saf Acli che applicherà direttamente in busta paga le spettanze del vostro collaboratore domestico. Il CCNL Lavoro Domestico tutela queste giornate come festività nazionali. In questo articolo vedremo come si calcola la retribuzione per le vostre colf e badanti e cosa accade in caso di lavoro straordinario durante i giorni rossi sul calendario.

Come funzionano le festività per il lavoro domestico?

Secondo il contratto collettivo, durante le festività nazionali il lavoratore ha diritto al riposo completo, percependo comunque la normale retribuzione. Se il datore di lavoro richiede la prestazione lavorativa e il collaboratore accetta, scatta l’obbligo della maggiorazione prevista per i giorni festivi ovvero al 60% su base oraria.

Diritti del collaboratore domestico

Il lavoratore può astenersi dal lavoro durante le festività riconosciute mantenendo lo stipendio e la paga varia a seconda che il contratto sia in regime di convivenza o a ore, di regola corrisponde a 1/26esimo della retribuzione globale di fatto. L’eventuale servizio durante le festività non è un obbligo automatico, ma deve essere concordato tra le parti e prevede una retribuzione maggiorata. Il pagamento della festività viene riconosciuto a prescindere dal profilo orario del lavoratore, ovvero anche se il 25 aprile, per esempio, non fosse un giorno previsto dal profilo orario contrattualizzato. Così come le festività che cadono di domenica sono riconosciute e corrisposte come “festività non godute”.

Esempi di Calcolo Retributivo per le festività: 25 aprile e 1 maggio e 2 giugno

Per capire quanto costa una festività in busta paga, analizziamo due profili comuni nel settore domestico a titolo esemplificativo. 

Colf Non Convivente (esempio con 9 ore settimanali)

Per i lavoratori pagati a ore, la festività viene calcolata come 1/26 della retribuzione mensile globale di fatto.

Esempio Pratico:

Una colf che lavora 9 ore a settimana con una paga di 8€/h percepisce circa 312€ lordi mensili.

Calcolo: 312 / 26 = 12€

In busta paga, per il 25 aprile, verranno corrisposti 12€ aggiuntivi (anche se il giovedì non era previsto il suo turno).

Badante Convivente (esempio con 54 ore settimanali)

Per chi ha un contratto di convivenza con paga mensilizzata, la festività è generalmente già inclusa nella quota fissa mensile se cade in un giorno feriale, cioè infrasettimanale da lunedì a sabato, gli viene quantificata solo l’indennità di vitto e alloggio pari a 6,66 € cad., come previsto dal CCNL. Infatti se la festività cade durante la settimana lo stipendio mensile non cambia, ma il lavoratore ha diritto al riposo e alla quota di vitto e alloggio perché non ne usufruire in natura.

Se durante questa giornata festiva la badante lavora viene retribuita per ogni ora prestata con una maggiorazione del 60% sulla paga oraria globale di fatto, oltre al riconoscimento della stessa festività. Nel caso in cui la festività cada di domenica le spetta un ulteriore 1/26 della retribuzione globale di fatto pari a circa 54 €, comprensiva dell’indennità di vitto e alloggio.

Cosa si può fare per essere tutelati?

Per evitare malintesi, consigliamo di comunicare al proprio Family Tutor almeno una settimana prima gli eventi relativi alle date dei festivi del mese di riferimento. Definire chiaramente se il collaboratore usufruirà del ponte o se sarà necessario il suo supporto con anticipo è fondamentale per una gestione serena del rapporto di lavoro.

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