Dicembre si avvicina, e con esso le festività Natalizie alle quali siamo molto legati.
In questo periodo prendere giorni di ferie e spostarsi da casa, per uno o più giorni, è una prassi che ricorre in maniera più frequente rispetto ad altri periodi dell’anno.
Così le famiglie si trovano a conciliare le proprie esigenze con quelle dei propri collaboratori domestici, i quali hanno anche loro il diritto di godere di tali festività.
Capita spesso però che la prassi seguita non sia corretta o non conforme a quanto previsto dal Contratto Nazionale che legifera il Lavoro Domestico.

Ecco dunque i giorni per i quali è previsto il riposo completo per i collaboratori domestici e il loro conseguente trattamento economico:

 

Solo per il comune di Milano (o aderenti limitrofi):

Giorno Tipo festività Giorno settimanale Trattamento in busta paga
7 DICEMBRE Sant’Ambrogio Sabato Festività GODUTA *

 

Altre festività:

Giorno Tipo festività Giorno settimanale Trattamento in busta paga
8 DICEMBRE Immacolata Concezione Domenica Festività NON goduta **
25 DICEMBRE Santo Natale Mercoledì Festività GODUTA *
26 DICEMBRE Santo Stefano Giovedì Festività GODUTA *

 

(*) FESTIVITA’ GODUTA: Come tali vengono pagate regolarmente.

(**) FESTIVITA’ NON GODUTA: Pur non cambiando la gestione della giornata, al normale stipendio si aggiunge un’ulteriore quota retributiva pari ad 1/26 della retribuzione media mensile.
A livello orario, per i rapporti di convivenza, la prassi non cambia e tale giorno viene considerato e gestito come una qualsiasi domenica.

E…se in questi giorni chiedo al mio collaboratore domestico una prestazione lavorativa?
In tal caso alla retribuzione ordinaria si andrà ad aggiungere una maggiorazione pari al 60%.
A livello orario, per il rapporto di convivenza, il lavoratore potrà terminare il proprio servizio martedì 24 a fine giornata e riprendere direttamente venerdì 27 mattina (o dove concordato, rientrare a casa della persona assistita giovedì 26 sera).

Nell’ipotesi in cui la famiglia dovesse spostarsi, il lavoratore convivente sarà tenuto a seguirla.
Qualora tale impegno sia stato inserito nella lettera di assunzione, al lavoratore non sarà corrisposta alcuna indennità aggiuntiva, se non l’eventuale rimborso delle spese di viaggio sostenute. In caso contrario, al collaboratore domestico sarà corrisposta una diaria giornaliera per i giorni di trasferta (pari al 20% della retribuzione minima tabellare).
I lavoratori che non sono in regime di convivenza non sono tenuti a seguire la famiglia.
Nel caso decidessero di seguirla, anche in questo caso sarà corrisposta una diaria giornaliera per i giorni di trasferta (pari al 20% della retribuzione minima tabellare).
Ovviamente sia in caso di convivenza che di non convivenza, se il collaboratore domestico in trasferta dovesse effettuare degli straordinari, questi dovranno essere pagati come previsto dal Contratto Nazionale del Lavoro Domestico.

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