Badante per due persone, come regolare il contratto
Se avete bisogno di una badante che assista due persone non autosufficienti nello stesso nucleo familiare rivolgetevi al vostro Family Tutor Saf Acli, il quale può occuparsi di questo tipo di gestione contrattuale. In qualità di datore di lavoro, dovete sapere che il maggior carico di lavoro per la badante comporta un adeguamento economico specifico, che deve risultare chiaramente nella busta paga per evitare contenziosi.
L’indennità per doppia assistenza
Quando il collaboratore domestico si prende cura contemporaneamente di due soggetti fragili, il CCNL prevede l’obbligo di corrispondere una somma aggiuntiva. Questa voce economica è una specifica indennità di funzione che serve a compensare la maggiore gravosità del servizio prestato. Tale importo non è un aumento retributivo fisso della paga base, ma una quota legata alla reale presenza dei due beneficiari. Infatti, l’indennità cessa di essere dovuta nel momento in cui uno dei due soggetti non necessita più di assistenza. Per l’anno 2026, l’importo previsto è di 119,66 euro mensili per i lavoratori conviventi, mentre per chi lavora a ore l’aggiunta è di 0,70 euro per ogni ora di servizio.
Facciamo l’esempio per una badante non convivente a 30 ore per due persone
Analizziamo il caso di una badante inquadrata al livello CS che lavora per 30 ore settimanali senza convivenza. La retribuzione base oraria calcolata sui minimi correnti è di 8,30 euro. Poiché il servizio è rivolto a due persone, il datore deve aggiungere in busta paga l’indennità oraria 0,70 euro/h. Ipotizzando una busta paga media mensile l’integrazione sarà di circa 91,00 euro. Lo stipendio lordo totale medio mensile ammonterà quindi a circa 1.170,00 euro, cifra su cui andranno poi calcolati i contributi previdenziali e i ratei di tredicesima e TFR.
Vediamo un altro esempio, quello per una badante convivente a 54 ore per due persone
Nel regime di convivenza piena a 54 ore settimanali, il calcolo della paga è più immediato. Un collaboratore di livello CS ha un minimo tabellare fissato per il 2026 a circa 1.193,84 euro mensili (+ compenso sostitutivo di vitto e alloggio di 199,80€). In presenza del doppio impegno assistenziale, il datore deve sommare l’indennità fissa di 119,66 euro. La busta paga riporterà quindi un totale lordo di 1.313,50 euro. In questo caso, oltre alla componente monetaria, il datore continua a garantire vitto e alloggio, ma l’indennità per la doppia assistenza resta un obbligo economico separato e non assorbibile dalla fornitura dei pasti o della stanza.
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