Vorrei aprire un circolo ricreativo magari con una piccola attività commerciale (BAR) e, quindi, aprire la Partita IVA. Cosa devo fare? L’apertura è gratuita o devo pagare qualcosa?
Quando si decide di dar vita ad un circolo ricreativo e/o ad un’associazione,occorre innanzitutto redigere un atto Costitutivo ed uno Statuto.
Successivamente bisognerà recarsi presso l’Ufficio delle Entrate nella cui circoscrizione si trova il proprio domicilio fiscale e compilare il modello AA7/7 allegando copia, non ancora registrata, dell’atto costitutivo e dello statuto.
Una volta consegnati i documenti, l’Ufficio delle Entrate rilascia il certificato di attribuzione del Codice Fiscale e/o Partita IVA con il numero identificativo.
La pratica di apertura è gratuita, se effettuata direttamente agli sportelli dell’Ufficio delle Entrate.
Dopo ciò bisognerà registrare c/o l’Ufficio del Registro l’atto costitutivo e lo statuto; quest’ultimo solitamente viene indicato come allegato dell’Atto Costitutivo.
Prima però di recarsi all’Ufficio del registro, bisognerà pagare l’imposta per la registrazione di atti, scritture private è pari a € 168,00 da versare attraverso l’apposito modello F23, con codice tributo 109T, c/o qualsiasi banca o posta.
Bisognerà altresì applicare sull’atto costitutivo una marca da bollo da € 14,62 ogni 100 righe oppure ogni quattro pagine ( massimo 100 righe complessive, 25 per foglio) ed una marca da bollo sempre da € 14,62 sullo statuto se indicato nell’Atto Costitutivo come allegato.
In caso contrario si dovranno pagare due volte l’imposta di registro pari a € 168,00 e applicare le marche da bollo da € 14,62 anche sullo Statuto.
Si ricorda che tutto l’iter va fatto entro e non oltre i 20 giorni dall’avvio dall’attività.

divisore

Vorrei sapere che differenza c’è tra Associazione Riconosciuta e Associazione non riconosciuta?
Si definiscono Associazioni Riconosciute le associazioni che hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento dallo Stato o dalla Regione.
Le Associazioni non riconosciute sono quelle che non hanno chiesto o non hanno ottenuto il riconoscimento; esse sono quindi prive di personalità giuridica. Questo però non implica che l’associazione non abbia una sua capacità giuridica.

divisore

Come si ottiene il riconoscimento?
Le associazioni riconosciute acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento, che è determinato dall’iscrizione al registro delle persone giuridiche. Tale registro è situato : per il riconoscimento nazionale, presso le prefetture; per il riconoscimento regionale, presso le regioni.

Riconoscimento Nazionale
Il riconoscimento dell’associazione deve essere richiesto con domanda sottoscritta dai rappresentanti legali dell’associazione, presentata alla prefettura di competenza, corredata da alcuni documenti necessari, che dimostrino il patrimonio dell’ente.
La prefettura rilascerà una ricevuta di attestazione della presentazione della domanda.
Per procedere al riconoscimento però, il prefetto dovrà verificare che l’associazione sia stata regolarmente costituita, che lo scopo indicato nello statuto sia possibile e lecito e che il patrimonio risulti adeguato alla realizzazione del fine.

La valutazione dei beni dell’ente dovrà essere effettuata su dati reali. Se tale verifica ha esito positivo, entro il termine di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda, il prefetto provvede all’iscrizione dell’ente nel registro delle persone giuridiche. In attesa del riconoscimento però l’associazione può svolgere tranquillamente la sua attività senza alcun divieto.
Nel caso in cui il prefetto individui ragioni che impediscano momentaneamente l’iscrizione dell’ente, ovvero necessiti di ulteriore documentazione, entro 120 giorni , invia comunicazione giustificata ai richiedenti, i quali nei 30 giorni successivi possono presentare documenti.
Se negli ulteriori 30 giorni il prefetto non comunica ai richiedenti il motivo del rifiuto, vale a dire non provvede all’iscrizione, questa si intende negata.

Riconoscimento Regionale
L’iter per il riconoscimento regionale prevede la presentazione dell’ istanza alla presidenza della giunta regionale competente del territorio corredata dai seguenti documenti:

freccina copia autentica atto costitutivo e statuto,
freccina documenti comprovanti il conferimento della ricchezza e della sua entità ecc.

Il riconoscimento è determinato dall’iscrizione nel registro delle persone giuridiche istituito presso la stessa regione.

divisore

Come avviene l’iscrizione al registro delle persone giuridiche?
Il registro delle persone giuridiche si compone da due parti: una parte generale ove sono iscritte le persone giuridiche con solo l’indicazione del nome, ed una seconda parte più analitica dove, al momento della registrazione, oltre che alla denominazione, vengono elencate le seguenti informazioni:

freccina data dell’atto costitutivo
freccina scopo; patrimonio; durata (qualora sia stata determinata)
freccina sede della persona giuridica
freccina cognome, nome e codice fiscale degli amministratori, con menzione di quelli ai quali è stata attribuita la rappresentanza.

Per apportare delle modifiche di qualsiasi genere, alle associazioni qui iscritte, ovvero a quelle riconosciute il richiedente dovrà presentare, in carta libera, copia autentica della deliberazione o del provvedimento da iscrivere.

divisore

Come avviene l’iscrizione all’anagrafe delle ONLUS?
Per beneficiare delle agevolazioni previste dal D.lgs. 460/97, gli enti no profit che operano nei seguenti settori: assistenza sociale e socio-sanitaria; assistenza sanitaria; beneficenza; istruzione; formazione; sport dilettantistico; tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico; tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, con esclusione dell'attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi; promozione della cultura e dell'arte; tutela dei diritti civili; ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente,
devono darne comunicazione alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate di appartenenza in base al domicilio fiscale dell’ente.
Tale comunicazione, che ha carattere costitutivo ai fini della stessa qualificazione Onlus, si realizza solo dopo il controllo soggettivo ed oggettivo dei requisiti.
La comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data in cui sia l’atto costitutivo che lo statuto sono stati sottoscritti oppure l’atto costitutivo e lo statuto siano stati autenticati o registrati. Tale domanda dovrà essere firmata dal legale rappresentante e spedita mediante raccomandata in plico ovvero senza busta.
La stessa però può essere presentata in duplice copia direttamente alla Direzione Regionale delle Entrate competente che ne restituisce una per ricevuta.
Per il controllo dei requisiti sopra citati, in allegato alla comunicazione di iscrizione all’anagrafe delle Onlus, bisognerà allegare la dichiarazione sostitutiva.
Se entro i termini previsti (40 giorni) la Direzione non provvede all’invio delle suddette comunicazioni l’interessato si intende iscritto all’anagrafe delle Onlus.
Potrebbe capitare che la direzione regionale necessiti di chiarimenti e quindi invii all’ente un questionario; se ciò accadesse si ha un allungamento dei termini per il controllo anticipato in quanto l’ente (associazione) avrà a disposizione altri 30 giorni per dare risposta alla direzione la quale entro i 20 giorni successivi alla scadenza del termine per la risposta procederà a comunicare l’esito all’interessato.

Riassumiamo in breve:

no profit

divisore

Le prestazioni occasionali.
Le prestazioni occasionali sono ammesse per rapporti di durata non superiore ai 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente. Il compenso non può superare i 5.000 euro annui.
Nelle prestazione occasionali di tipo accessorio, per il limite di 30 giorni si deve intendere: "per conto di tutti i committenti".
Al superamento del limite di durata o di ammontare del compenso, troveremmo applicazione le norme che regolano i rapporti di lavoro a progetto, quindi iscrizione alla gestione separata dell’INPS ecc.
I redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente o dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o premettere rientrano nell’art. 81 del D.P.R. 917/86; quindi le prestazioni occasionali sono caratterizzate non solo dall’autonomia delle prestazioni ma anche dall’occasionalità.
Gli adempimenti a carico del sostituto d’imposta sono limitati alla sola effettuazione ed al relativo versamento della ritenuta d’acconto IRE (IRPEF) dal 20%.
Entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso il sostituto dovrà versare attraverso il modello F24 la ritenuta di acconto indicando il codice 1040 nella sezione erario di tale modello.
Entro il 15 di marzo dell’anno successivo invece dovrà inviare al lavoratore la certificazione del compenso ed entro il 30 settembre dovrà presentare il modello 770 semplificato in via telematica.

divisore

Legge 398/91
Consiste in un regime fiscale agevolato al quale possono aderire:

freccina associazioni sportivi senza fini di lucro;
freccina associazioni senza scopo di lucro;
freccina pro loco;

Questo regime consente di determinare il reddito d’impresa in maniera semplificata ed agevolata, dove i costi sono deducibili a forfait per il 97% dei proventi ottenuti.
I circoli e/o le associazioni soggetti alla normativa prevista dalla legge 398/91 devono registrare i corrispettivi sul registro previsto dal D.M. 11/02/97.
Il suddetto registro deve essere presentato alla S.I.A.E. di competenza a mezzo fax dal sedicesimo giorno del mese successivo alle operazioni contabili al fine del piano del controllo sul plafond.
I versamenti Iva devono avvenire entro il sedicesimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di competenza.
Per quanto riguarda l’IVA la 398/91 prevede:
una forfetizzazione dell’imposta al 50% sui proventi, considerando i costi indeducibili;

freccina il versamento trimestrale dell’imposta a mezzo modello F24
freccina nessuno obbligo - ad oggi - di dichiarazione IVA annuale.

Se si decide di optare per questo regime bisognerà allegare la lettera di adesione alla legge al momento dell’apertura della Partita Iva.

divisore

Associazione in partecipazione
Prevede due figure:

freccina associante (il circolo ACLI)
freccina associato (colui che presta la forza lavoro)

Quest’ultimo ha il diritto di: visionare il risultato della gestione al fine di verificare il corretto rapporto di partecipazione agli utili; in caso di rapporti senza un’effettiva partecipazione il lavoratore ha diritto comunque al trattamento contributivo di legge.
A partire dal 01/01/2004

freccina Bisogna operare la ritenuta d’acconto del 20% sulla base imponibile e versata a mezzo F24 con codice tributo 1040
freccina Bisogna rilasciare al collaboratore la certificazione dei compensi entro il 15 marzo dell’anno successivo alla prestazione.
freccina Obbligo INPS e INAIL. La misura del contributo sarà pari al 17,80% di cui il 55% a carico dell’associante mentre il restante 45% a carico dell’associato. (art. 43 D.L. 269/03).
divisore

Un circolo ACLI può svolgere attività commerciale?
Sì, anche un circolo ACLI può svolgere un’attività commerciale con una sola ma importante limitazione:
l’associazione non deve esercitare per un intero periodo d’imposta attività prevalentemente commerciale, PENA la PERDITA della qualifica di ENTE NON COMMERCIALE e conseguente perdita delle agevolazioni fiscali inerenti ad essi.

divisore

Quali sono le caratteristiche di un Circolo Acli all’interno del quale c’è un bar?
Per i circoli autorizzati DOPO il 27/02/93:
Deve essere interno alla struttura e SENZA accesso diretto dalla strada.
Per tutti:
NO TARGHE o INSEGNE relative al bar NO TAVOLINI SU STRADE O PIAZZE

freccina Nel locale devono essere esposti il listino prezzi e i documenti autorizzativi
freccina Non hanno disciplina di orario
freccina L’attività di somministrazione deve essere diretta ai soli soci: è possibile espandere il concetto di socio anche ai familiari conviventi dei soci (art. 20
L. 383/2000).

E’ sempre possibile la visita degli ispettori delle ASL
I requisiti da rispettare
altezza, tipo pareti, personale addetto, disposizione dei locali, attrezzature
Programma di autocontrollo HACCP
Individuazione pericoli alimentari / valutazione rischio e severità (conseguenze) individuazione punti critici di controllo / misurazione e valutazione dati e adozione misure correttive
Per il personale:
mantenimento delle norme igienico-sanitarie, Corso di primo soccorso, Corso HACCP

divisore

Cos’è il registro di Prima nota? Come si compila? Deve essere vidimato?
Il registro di prima nota è un documento nel quale devono essere annotati i “FLUSSI di CASSA” cioè le movimentazioni di cassa e banca; non deve essere “ufficialmente” vidimato.
FONDAMENTALE è conservare i giustificativi delle annotazioni scritte (come x es. fatture, ricevute, scontrini).
I giustificativi devono essere obbligatoriamente conservati.
Tutte le operazioni devono essere registrate nelle date in cui si effettuano gli incassi o i pagamenti;
devono inoltre esser specificati i dati delle pezze giustificative a seconda del tipo di documento che stiamo registrando:

freccina Fatture acquisto FT
freccina Ricevute fiscali RF (ABBREVIAZIONI DA UTILIZZARE)
freccina Scontrini fiscali SCF

indicheremo il NUMERO DEL DOCUMENTO e la DATA DEL DOCUMENTO attribuendoli alla fina un NUMERO DI PROTOCOLLO, che consiste in un numero progressivo che noi assegniamo alle nostre ft acquisto in base alla loro registrazione.

divisore

Come si costituisce un’ associazione sportiva dilettantistica?
Per avere informazioni sulla costituzione di un’associazione sportiva dilettantistica via riportiamo come esempio il nostro ente sportivo.
US Acli - Comitato Provinciale di Milano

 

 

Copyright 2006 Saf Acli - tutti i diritti riservati